Storia della Cattedrale della Piazza d'Armi di Arequipa
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Storia della Cattedrale della Piazza d'Armi di Arequipa

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La Cattedrale di Arequipa è considerata uno dei monumenti religiosi più importanti della città. La sua costruzione originale iniziò nel 1540, lo stesso anno della fondazione della città. Tuttavia, ciò che vediamo oggi è il risultato di molteplici ricostruzioni dovute all’intensa attività sismica della zona.

Un inizio umile

La prima chiesa fu costruita con materiali semplici come fango e paglia. Fu solo nel XVII secolo che si iniziò a utilizzare il sillar, la pietra vulcanica bianca che dà ad Arequipa il suo nome di “Città Bianca”.

Disastri e resilienza

Nel corso dei secoli, la cattedrale è sopravvissuta a diversi terremoti e incendi devastanti:

  • 1600: Un terremoto la danneggiò seriamente.
  • 1844: Un incendio consumò gran parte degli interni e delle torri.
  • 1868: Il grande terremoto di Arequipa distrusse le torri, che furono successivamente ricostruite.
  • 2001: Il terremoto di quest’anno fece crollare una delle sue torri gemelle, un evento immortalato in un video che fece il giro del mondo.

Caratteristiche uniche

È una delle poche cattedrali al mondo che ha una facciata che occupa un intero lato della Piazza d’Armi. Inoltre, il suo interno ospita un imponente organo belga di Loret, uno dei più grandi dell’America Latina, e un pulpito scolpito in Francia dall’artista Rigot.

Visitare la cattedrale non è solo un atto di fede, ma un viaggio attraverso la storia della resilienza di un popolo che si rialza sempre dalle macerie.

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